Rinnovo patente speciale: tutto quello che c’è da sapere

settembre 8, 2017

 

Rinnovo patente speciale: come cambia la procedura?

Innanzi tutto cos’è la patente speciale?

La patente speciale è il certificato di idoneità rilasciato, a seguito di visita presso un’apposita Commissione Medica Locale, a persone affette da minorazioni anatomiche, funzionali o sensoriali, per la guida di veicoli opportunamente modificati in funzione delle proprie patologie (o di veicoli che comunque presentino caratteristiche costruttive tali da non rendere necessario uno specifico adattamento).

Anche chi sia stato colpito da disabilità in un momento successivo al conseguimento della patente, per non perdere la validità della stessa, deve sottoporsi ad apposita visita medica per ottenere il rilascio della patente speciale.

Tali norme si applicano sia nel caso di conseguimento (rilascio) della patente speciale, sia per la conferma di validità (rinnovo) sia, infine, per la revisione della stessa.

Una circolare del ministro della Salute che risponde alle sollecitazioni di diverse associazioni di pazienti, tra cui l’Ente Nazionale Sordi, stabilisce che chi è affetto da patologia stabilizzata e non suscettibile di aggravamento, come la sordità, può fare il rinnovo della patente speciale dal medico monocratico e non davanti alla Commissione Medica Locale.

Questo permetterà finalmente ai soggetti interessati di accedere a modalità, costi e tempistica meno gravose rispetto alle attuali!

È stata, per questo emanata una circolare che fornisce indicazioni alle commissioni mediche locali, precisando cosa debba intendersi per patologia stabilizzata ed esplicitando che tra le patologie stabilizzate va ricompresa anche la sordità riconosciuta ai sensi della legge 26 maggio 1970, n.381 (Fonte: ansa.it)

Le patenti speciali hanno una validità di 5 anni, anche se possono essere indicate validità inferiori, in relazione alle patologie e alle specifiche condizioni del conducente. Il rinnovo della patente speciale segue due iter a seconda che si sia in presenza di patologia stabilizzata oppure no.

 

A) PATOLOGIE NON STABILIZZATE/SUSCETTIBILI DI AGGRAVAMENTO
Per il rinnovo, a meno che non si sa in presenza di patologia stabilizzata e non suscettibile di aggravamento, è necessario rivolgersi ancora alla Commissione Medica Locale alla quale va richiesto un appuntamento per visita di idoneità. La richiesta di visita per il rinnovo, che si consiglia di presentare almeno 3 mesi prima della scadenza della patente a causa dei lunghi tempi di convocazione, va fatta presentando un certificato medico redatto su apposito modulo e una copia della patente in possesso, richiedendo un appuntamento per la visita di idoneità. L’iter è pertanto lo stesso del primo rilascio.

B) PATOLOGIE STABILIZZATE – Nel caso in cui il guidatore abbia una patologia che la Commissione Medica Locale abbia giudicato come stabilizzata e non suscettibile di aggravamento, i successivi rinnovi seguono un iter più semplice. A stabilirlo è l’articolo 119 del codice della strada, come modificato dal decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito nella legge n. 114/2014 (all’art. 25) che prevede infatti una procedura di rinnovo semplificata per le persone con patologie stabilizzate. Prevede infatti che qualora all’esito della prima visita di accertamento dei requisiti di idoneità psicofisica, la Commissione Medica Locale giudichi il paziente come affetto da patologia stabilizzata e non suscettibile di aggravamento, i successivi rinnovi potranno dallo stesso essere effettuati presso il medico monocratico, con conseguente validità della patente di guida secondo la scadenza naturale prevista dal codice della strada e cioè: dieci anni fino ai 50 anni, cinque anni fino ai 70 anni, tre anni fino agli 80 anni e due anni oltre gli 80 anni. Questo  significa che per i successivi rinnovi non si dovrà più passare per la Commissione Medica Locale.